Giornata della Memoria: giovani, sport e istituzioni a Esperienza Europa

Giornata della Memoria: giovani, sport e istituzioni a Esperienza Europa

Lo spazio Esperienza Europa David Sassoli di Roma ha custodito la memoria della Shoah affidandola all’ascolto delle nuove generazioni. In occasione della Giornata della Memoria, gli studenti dell’Istituto Darwin hanno preso parte a un’iniziativa che ha intrecciato testimonianze dirette, valori educativi dello sport e impegno istituzionale, nell’ambito del progetto promosso dall’Area CSR della Lega Nazionale Dilettanti con la consegna delle “Figurine della Memoria”, raffiguranti i calciatori vittime dell’Olocausto.

Il legame tra sport e memoria è stato approfondito da Luca De Simoni, coordinatore dell’Area Responsabilità Sociale della Lega Nazionale Dilettanti, che ha definito le Figurine della Memoria “una realizzazione concreta dell’importanza di preservare il ricordo”. De Simoni ha ricordato la figura di Árpád Weisz, tra i più grandi allenatori del calcio italiano ed europeo, costretto nel 1938 dalle leggi razziali a lasciare l’Italia insieme alla moglie Elena e ai due figli. Arrestata nel 1942 dalla Gestapo, la famiglia fu deportata ad Auschwitz: “I due bambini vennero uccisi subito nelle camere a gas”. Weisz morì nel campo di sterminio il 31 gennaio 1944.

“Si sente spesso gridare ‘Mai più’. Ma mai più che cosa, e mai più per chi?”, ha affermato Nando Tagliacozzo, testimone della razzia nazista del 16 ottobre 1943 a Roma, sottolineando come quel monito debba avere un seguito nelle parole e soprattutto nella realtà. Ha ricordato come le leggi razziali entrarono subito nella sua vita familiare e ha ricostruito la deportazione seguita alla razzia di Roma: “Su oltre mille persone deportate, più di ottocento furono uccise immediatamente. Di quel convoglio ne tornarono solo 16”. La memoria, ha concluso, “non è solo per gli ebrei, è per l’Europa”, ed è proprio nella sede di Esperienza Europa che trova il luogo più adeguato per essere condivisa. Il valore istituzionale della memoria è stato richiamato da Carlo Corazza, Direttore del Parlamento europeo in Italia, che ha definito “la pianificazione del genocidio la pagina più oscura della storia europea”. Corazza ha ricordato come l’Unione Europea sia nata anche come risposta a quell’abisso, “rimettendo al centro della costruzione politica i valori negati dall’Olocausto”, valori che oggi rappresentano “l’antidoto più forte contro le autocrazie che minacciano le nostre democrazie”.

In collegamento, Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo e responsabile per la Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto e la lotta all’antisemitismo, ha parlato di un dovere che non ammette deleghe: “La memoria è un richiamo morale e una responsabilità collettiva, alla quale siamo chiamati oggi e in ogni momento”. Ha sottolineato l’importanza di trasmettere il ricordo alle nuove generazioni, avvertendo che “il negazionismo svuota la storia del suo insegnamento e mina le fondamenta della responsabilità democratica”. La memoria, ha concluso, “deve diventare guida delle nostre azioni”. Nel suo videomessaggio, Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento europeo e responsabile dell’attuazione del dialogo interreligioso, ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa della Lega Nazionale Dilettanti: “I valori dello sport sono strumenti fondamentali di educazione”, ha affermato, sottolineando come condividerli e metterli al servizio della memoria rappresenti “una risposta concreta e positiva”.

A chiudere idealmente il momento di riflessione, il collegamento da Bruxelles con la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e la testimonianza di Tatiana Bucci, sopravvissuta ad Auschwitz insieme alla sorella. Un’ulteriore prova dell’inumanità dell’Olocausto, ascoltata direttamente dai ragazzi, perché la memoria, se condivisa e trasmessa, possa continuare a essere una scelta di campo per il futuro.