Fu alla fine degli anni Cinquanta che alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, commissariata da Bruno Zauli, venne l’idea di organizzare una manifestazione che in qualche modo riunisse insieme i Comitati Regionali di tutta Italia. Nacque così il Torneo delle Regioni, manifestazione riservata alle squadre rappresentative, diciotto selezioni, del campionato di Promozione, allora il principale campionato dilettantistico in Italia e che ogni Comitato della Lega Nazionale Dilettanti appena costituita, organizzava su base regionale.

Nei pressi del Vaticano, all’albergo “Mediterraneo” furono ospitate le diciotto rappresentative, che furono chiamate a Roma per disputare il torneo intitolato a Giuseppe Zanetti, papà del giornalista Gualtiero, che era stato Segretario della Federcalcio negli anni Venti.

Le gare della prima edizione del Torneo delle Regioni furono giocate su diversi campi della capitale e le finale fu disputata alla stadio Flaminio, che a quei tempi si chiamava ancora “Stadio Torino”. A vincere la finale fu il Lazio, che giocava in casa. La manifestazione riscosse un grande successo: il presidente della LND, Ottorino Barassi, figura storica del calcio italiano, decise di ripeterla anche l’anno successivo. Anche la seconda edizione fu giocata a Roma e fu nuovamente il Lazio ad aggiudicarsela con pieno merito. Il direttivo della Lega, a cui prendevano parte i presidenti di tutti i Comitati Regionali, decise allora di far diventare fisso l’appuntamento con il Torneo delle Regioni, trasformandolo in una manifestazione itinerante, che cambiasse sede di svolgimento ogni anno. La crescita del torneo ha dunque fatto sì che l’organizzazione del torneo assumesse contorni grandissimi, con la sistemazione logistica di 1500 persone, radunate per pochi giorni in un comprensorio scelto di volta in volta tra i più belli e suggestivi in Italia, dal lago di Garda a Paestum, da Alassio a Rimini, dalle terme di Fiuggi e dal Golfo di Gaeta nel Lazio alle montagne dell’Abruzzo, passando per la verde Umbria, la tradizionale Toscana, la Brianza, il Lago Maggiore, le coste sarde e poi fino a Trento e Trieste. E’ la quarta volta, in assoluto, che l’Abruzzo ospita il Torneo delle Regioni dopo le edizioni del 1999, 1996 (solo fase finale) e del 1982. Nelle ultime stagioni, ricordiamo le straordinarie edizioni vissute nel 2003 a Fiuggi, nel 2004 a Cervia e Milano Marittima, nel 2005 in Umbria, nel 2007 la fase finaledi nuovo nel Lazio a Pomezia (dopo le eliminatorie per area del 2006) e la scorsa edizione in cui ci si divise tra Chioggia (juniores) e Salsomaggiore (Calcio a 5 e Femminile).

Con il passare degli anni, la formula ha subito diversi cambiamenti. Si è passati dal concentramento unico all’eliminazione diretta, arrivando alla formula con i triangolari con una prima fase di qualificazione e una seconda per l’assegnazione del trofeo. Fino alla formula del 2006/07 articolata su base biennale, in adeguamento allo svolgimento della Coppa Uefa per dilettanti, la Uefa Region’s Cup. Proprio in occasione dell’edizione biennale 2006/07 e’ stato introdotto, in fase sperimentale, anche il calcio a cinque femminile, ultima novità, dopo l’ingresso nel torneo del calcio a 5 e del calcio femminile rispettivamente nel 1985 e nel 1990.

Anche le intitolazioni del torneo negli anni hanno subito cambiamenti. Dopo il nome di Giuseppe Zanetti in passato, il Torneo delle Regioni è stato accostato, anche a Ottorino Barassi, primo presidente della Lega Dilettanti, ad Artemio Franchi, indimenticabile presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, e di Antonio Sbardella, altro indimenticabile personaggio del calcio italiano, prima come arbitro internazionale poi come dirigente federale.

Nel corso degli anni sono cambiati anche i limiti di età. Nato come libera espressione del calcio dilettantistico regionale, il Torneo delle Regioni ha negli anni seguito anche un “ringiovanimento” sempre più marcato, seguendo i limiti d’età che via via venivano introdotti nel principale campionato dilettantistico regionale. Si è così passati dagli “under 23” agli “under 21” fino all’attuale limite degli “under 18” della categoria juniores.

LE EDIZIONI RECENTI - Nell'edizione 2010, la prima nella quale si è disputato anche il Torneo per le categorie Allievi e Giovanissimi, l'organizzazione si è sdoppiata con il Piemonte e l'Umbria in prima fila. Al nord si sono radunate le rappresentative Juniores, Allievi e Giovanissimi, mentre la centro si sono svolte le gare per il calcio femminile e per il calcio a 5 maschile e femminile (quest'ultimo solo per la fase finale). Dal 2011 il Torneo è tornato all’antico svolgendosi sempre in un'unica Regione sulla scorta della miglior tradizione. Nel 2011 la kermesse giunta al 50^ anno di vita è tornata nel Lazio e precisamente a Fiuggi sede del quartier generale delle Rappresentative. Tutte le partite delle sei categorie si sono giocate nelle province di Roma e Frosinone. L’anno successivo il Torneo è sbarcato in Basilicata per la seconda volta nella sua storia cinquantenaria. Le selezioni si sono concentrate sulla costa jonica tra Metaponto e Nova Siri. Come a Fiuggi anche in Lucania tutte le categorie sono unite in un unico appuntamento. Nel 2013 la manifestazione sbarca in Sardegna e le Rappresentative si distribuiscono sul territorio regionale. Sono Cagliari, Carbonia, Oristano e Tortolì le quattro località dove si sono svolti i concentramenti. La 53^ edizione della manifestazione più antica della LND invade festosamente il Friuli Venezia Giulia che, sulla scorta dell’esperienza vissuta a Fiuggi nel 2011, decide di raggruppare tutte le selezioni in un’unica location. E’ Lignano Sabbiadoro il cuore pulsante del Torneo delle Regioni le cui partite hanno coinvolto tutte le province della Regione. Nel 2015 la manifestazione si svolge in Lombardia con lo Stadio di San Siro a fare da magica cornice a tutte le gare di finale. Nel 2016 il TDR torna in Calabria dopo 25 anni sui campi del suggestivo litorale del Golfo di Squillace con le finali disputate al Centro di Formazione Federale FIGC-LND di Catanzaro.