Allievi Lazio – Veneto 6 - 3

Lazio: Cantina, Ferretti, Calzetta, Quagliarini, Filipponi, Bellucci, Peroni, Achilli, Pandolfi, Palmegiani, Bernardini, Eleuteri. All: Crisari.

Veneto: Fior, Scarparo, Milani, Duda, Cesari, Gumirato, D’Erme, Boulahjar, Gennarelli, Coppe, Pizarro, Forin. All: Zanella.

Reti: 12’ pt Calzetta (L), 14’ pt Bernardini (L), 18’ pt Filipponi (L), 19’ pt Milani (V); 6’ st Coppe (V), 14’ st Filipponi (L), 16’ st Milani (V), 17’ st Filipponi (L), 18’ st Achilli (L).   

Ammoniti: 16’ st Quagliarini (L)

 

Nella seconda finale in programma al Palaflorio di Bari è il Lazio ad alzare il trofeo laureandosi così Campione d’Italia per la categoria Allievi al cospetto del Veneto, squadra detentrice il titolo. La formazione guidata da mister Crisari “vendica” quindi la finale persa in Val d’Aosta imponendosi per 6 a 3 al termine di un match tutt’altro che a senso unico. Il Veneto di Zanella infatti ha retto molto bene il confronto sfiorando la ‘remuntada’ in più occasioni  dopo il 3 a 1 subito nel primo tempo. In un secondo tempo dominato per larghi tratti dal Veneto, è grazie all’uno due da k.o di Filipponi ed Achilli che il Lazio può festeggiare per questo prestigioso successo. I vice campioni del 2016 partono forte e sfiorano già al 2’ con Simone Achilli. Il Veneto risponde con D’Erme da buona posizione ma la conclusione non è delle migliori. Ancora Veneto pochi istanti dopo con Gumirato ma Cantina respinge da due passi. Al 10’ il Leone potrebbe passare in vantaggio ma il diagonale di Coppe si spegne di poco al lato. Il gioco rapido delle due contendenti delizia gli spettatori ma il risultato resta inchiodato fino al 12’ quando il tiro da fuori di Marco Calzetta si insacca alle spalle di Fior. Un minuto più tardi il Veneto si mette le mani nei capelli per la traversa colpita da Scarparo così come sulla “murata” successiva, dopo una nuova conclusione di D’Erme. Il raddoppio del Lazio arriva al 14’ con Bernardini che sigla in mischia su respinta corta della difesa veneta. Sulle ali del doppio vantaggio il Lazio cala il tris al 18’ con un tiro libero calciato di precisione da capitan Filipponi.  Il Leone sbanda ma non si arrende e trova soddisfazione allo scadere con il gol di Milani. La ripresa comincia con un Veneto rivitalizzato che attacca a testa bassa: palo al 2’ di Pizarro e gran parata di Cantina sempre sul numero 11 veneto poco più tardi. La squadra laziale accusa leggermente il ritorno e subisce al 6’ la rete di Coppe che riapre il match. Il pareggio veneto viene sfiorato al 10’ con la doppia conclusione di Scarparo prima e di Boulahjar poi ma in qualche modo, la difesa laziale si salva. Zanella si sbraccia dalla panchina mentre dalla tribuna sale forte il coro “Veneto Veneto” ed i ragazzi in campo danno tutto costringendo il Lazio ad un gioco frammentato anche se Achilli, palla al piede, è sempre una minaccia. Una “pausa” presa grazie ad un calcio di punizione fa rifiatare la squadra di Crisari che al 14’ sfrutta una fulminante ripartenza di Qualgiarini che manda Filipponi al gol del 4 a 2. Il Veneto tutto cuore accorcia ancora con Milani, al 16’, ma la rimonta viene spenda da Filipponi, cinico ed efficace nello sbrogliare una mischia in area veneta. Il colpo di grazia arriva un minuto dopo con un eurogol di Achilli che brucia il portiere fuori dai pali. Non c’è più tempo per riaprire i giochi ed il Lazio può esultare.